Associazione Viticoltori di Lapio

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I viticoltori di Lapio associati all’insegna del più antico patrimonio agricolo del nostro territorio, il 15 maggio 2011 hanno presentano ufficialmente al pubblico l’ Associazione Viticoltori di Lapio. L’associazione intende essere ambasciatore nel mondo della viticoltura Lapiana ed in particolare della Vitis Apiana, fiore all’occhiello della viticoltura di Lapio, da cui si ottiene il vino Fiano dai profumi tipici che muovono dai frutti esotici ai gusti di nocciola e mela verde, e soggetto destinato alla promozione del territorio ed alla valorizzazione delle risorse nella prospettiva di rendere scientifico il patrimonio di cultura ed esperienza ereditato dai nostri padri.
Gli obiettivi di qualità ai quali si punta sono elevatissimi, i viticoltori di Lapio non intendono abbandonare il patrimonio della vecchia viticoltura tramandata da generazioni, ma mirano ad entrare in una logica di ambivalenza con il settore produttivo, non avendo più timore di buttare a terra uva pur di mantenerne qualità e prezzo.
L’associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione degli scopi associativi, ne condividono lo spirito e gli ideali.
In modo particolare essa è aperta a tutti i soggetti coinvolti nella filiera vitivinicola quali produttori e trasformatori di uve, nonché produttori e imbottigliatori di vino operanti nel territorio comunale di Lapio, con particolare riferimento alle uve “FIANO”.
Come riportato nello statuto, le attività essenziali per il raggiungimento dello scopo sono:
a) assicurare, sulla base della disponibilità economica e professionale, assistenza tecnica ed informativa ai soci per il miglioramento dei vigneti e gli standard qualitativi della produzione vitivinicola;
b) promuovere lo sviluppo di una moderna imprenditorialità, capace e motivata, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale;
c) garantire agli associati le conoscenze e l’informazione di base sugli adempimenti prescritti dalle norme in vigore e di quanto previsto per la produzione degli specifici vini di cui in premessa;
d) stipulare apposite convenzioni con aziende, enti e organismi istituzionali o privati di carattere commerciale e non per favorire esigenze specifiche dei soci in merito a servizi ed acquisto di beni connessi all’attività vitivinicola;
e) svolgere attività dì studio e di ricerca per il perseguimento degli scopi sociali;
f) diffondere I”immagine e la conoscenza dell’uva e del vino “Lapiano” attraverso iniziative promozionali e pubblicitarie, azioni dì commercializzazione ed attività di rappresentanza nell’ambito di manifestazioni e iniziative fieristiche (sagre, convegni, fiere, rassegne, ecc);
g) pubblicare materiale promozionale e divulgativo atto alla maggiore diffusione della conoscenza dell’uva e del vino prodotto a Lapio;
h) ricercare i finanziamenti e contributi ad ogni livello istituzionale per favorire il raggiungimento degli obiettivi sociali;
i) assicurare il controllo, la tutela e la valorizzazione del marchio associativo svolgendo le opportune azioni per evitare abusi nell’adozione del marchio da parte degli associati e degli estranei;
j) intrattenere rapporti di interazione per lo sviluppo e la promozione del settore vitivinicolo con l’Amministrazione Comunale rappresentata nella persona del Sindaco o suo delegato, con la finalità di incidere in maniera diretta sullo sviluppo e sulla tutela del territorio con particolare attenzione alle infrastrutture e ai servizi di supporto.
L’Associazione uniformandosi alle leggi vigenti, può:
1) rappresentare gli associati nei confronti degli organi della Pubblica Amministrazione e degli Enti Pubblici nonché nei confronti di organismi, enti od associazioni private collegate alla filiera vitivinicola;
2) promuovere la costituzione di imprese cooperative e di altre forme associative per lo sviluppo del settore vitivinicolo;
3) può costituirsi parte civile nelle controversie aventi per oggetto danni di qualsiasi natura alla produzione di soci.
4) può partecipare ad altre organizzazioni od enti i quali, senza scopo di lucro, si propongano di contribuire, direttamente od indirettamente, al conseguimento degli obiettivi della politica agricola comunitaria e internazionale; in particolare può far parte di unioni di associazioni di grado superiore che perseguano rispettivamente gli stessi obiettivi dell’Associazione, promuovendone la costituzione.
5) intervenire in forma propositiva e consultiva presso gli organismi competenti, in relazione alla normativa vigente o da emanare, ed in relazione dell’applicazione della stessa anche attraverso l’elaborazione di protocolli di lavorazione diversificati finalizzati alla valorizzazione dei vitigni presenti nel comune di Lapio, con particolare riguardo al “FIANO”;
6) compiere qualsiasi altra azione o attività, anche se non indicata nel presente statuto, necessaria od utile al raggiungimento degli scopi associativi, intendendosi la presente enumerazione esemplificativa e non esaustiva.

Il nuovo direttivo risulta composto dai soci Silano Angelo (Dott. Agronomo/Tecnologo Alimentare) come presidente, Todisco Marco (Imprenditore Agricolo), Trodella Mario (Perito Agrario), De Maria Michele (Dott. Enologo), Zarrella Giuseppina (Imprenditrice Agricola), Lepore Vittorio (Geometra), Lepore Annarita (Enotecnico).

Una risposta

  1. Paolo Abrescia ha detto:

    Nell’ambito delle attività dell’Associazione (punto e), suggerisco di sviluppare un marchio di identità e un sistema di controllo della qualità della produzione basato su comuni tecnologie come HPLC o GC

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