25 Novembre Santa Caterina d’Alessandria e le sue Lumanerie

lumaneriaOltre alla incerta data di nascita (287), al fatto che fu sottoposta a martirio ad Alessandria d’Egitto nel 304, della sua vita si sa poco ed è difficile distinguere la realtà storica dalle leggende popolari.
Secondo la tradizione, Caterina è una bella giovane egiziana che, in occasione dell’insediamento ad Alessandria del governatore Massimino Daia, avvenuto nel 305, si presentò a palazzo nel bel mezzo dei festeggiamenti, nel corso dei quali si celebravano feste pagane con sacrifici di animali. Caterina rifiutò i sacrifici e chiese al governatore di riconoscere Gesù Cristo come redentore dell’umanità.
Di fronte alla richiesta della ragazza, il governatore convocò un gruppo di retori affinché la convincessero ad onorare gli dei. Tuttavia, per l’eloquenza di Caterina, non solo non la convertirono, ma essi stessi furono prontamente convertiti al Cristianesimo. Il governatore ordinò la condanna a morte di tutti i retori e dopo l’ennesimo rifiuto di Caterina la condannò a morire anch’essa su una ruota dentata. Tuttavia, lo strumento di tortura e condanna si ruppe e Massimino fu obbligato a far decapitare la santa. Secondo una leggenda posteriore, il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul monte Sinai. In questo luogo, nel VI secolo, l’imperatore Giustiniano fondò il monastero che porta il nome della Santa.
In quel di Lapio, la festività del 25 Novembre è molto importante, è un momento importante nell’anno di ogni Lapiano, in quanto si rinnova la tradizionale Processione della Santa Patrona.
Inoltre, è uso che ogni quartiere costruisca la Lumaneria (falò), che in quel periodi di freddo intenso, fa le veci del focolare domestico, attorno al quale, in passato, si riuniva l’intero quartiere che era una grande famiglia.
Da anni ormai, con l’avvento della tecnologia, con l’impegno sempre più incessante che richiede la società moderna, si lotta contro il rischio di perdere questa tradizione, ma così come i falò, arde nei cuori dei lapiani la passione per questa tradizione e la fede per la loro Santa, che nonostante tutto riesce a resistere alle avversità della tempo (i falò non sono stati fatti due giorni dopo il terribile terremoto del 23/11/1980 per esempio) grazie allo spirito di collaborazione e amicizia che lega gli amanti di questa tradizione e alla voglia dei giovani di protrarre nel tempo il 25 Novembre.
Ogni anno, è rinnovata la tradizionale competizio promossa dalla PRO LOCO LAPIANA che premia la migliore LUMANERIA e PIATTO TIPICO.
Inoltre, nella chiesa di S. Caterina V.M. potrete ammirare una pala raffigurante il martirio della Santa, ed è conservato anche un busto ligneo regalato dai Filangieri più di 300 anni fa, contenente una reliquia della stessa.

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